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La Storia di Aprilia: Innovazione e Passione, dalla Piccola Officina alla MotoGP

Oggi vi porteremo in un viaggio affascinante attraverso la storia di Aprilia, una delle case motociclistiche italiane più rinomate e innovative.

Fondata subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale da Alberto Beggio, Aprilia ha iniziato come piccola fabbrica di biciclette nella provincia di Venezia, trasformandosi poi nella produzione di motociclette, con la “prima moto” significativamente rivelatrice delle ambizioni future dell’azienda. La passione per le due ruote ha portato al lancio della prima vera moto da cross, segnando l’inizio di una lunga serie di innovazioni.

Con modelli come la RSV Mille e la RS 250, Aprilia ha consolidato la sua reputazione nel segmento delle moto di serie. La casa di Noale ha ottenuto successi significativi nel motociclismo sportivo, conquistando titoli mondiali nelle classi 125 e 250, testimoniando la superiorità dei motori che equipaggiano le moto Aprilia. L’RSV 1000 e la più recente RS 660 continuano a dimostrare l’eccellenza tecnologica nel design e nelle prestazioni.

Dopo l’acquisizione delle storiche marche Moto Guzzi e Laverda nel 2004, Aprilia ha rafforzato la sua presenza nel panorama europeo delle due ruote. Il ritorno nel motomondiale con la Aprilia RS-GP segna il continuo impegno nel competere ai massimi livelli, mantenendo viva la tradizione di innovazione e successo sportivo che ha sempre caratterizzato Aprilia fin dalla sua origine.

Dalle Biciclette alle Moto: Le Origini di Aprilia

Tutto ha inizio a Noale, nella provincia di Venezia, nel periodo immediatamente successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando Alberto Beggio, animato da spirito innovativo e visionario, trasforma la sua piccola officina di biciclette in un vero e proprio stabilimento di produzione. Questa trasformazione segna le origini di Aprilia, dando il via a una storia che diventerà emblematica nel mondo motociclistico.

Nel 1968, il testimone passa al figlio Ivano Beggio, che cambia radicalmente il destino dell’azienda con la creazione della prima motocicletta Aprilia. La “prima moto”, un cinquantino dipinto nei vivaci colori oro e azzurro, non solo cattura l’attenzione del pubblico, ma segna anche l’inizio di una nuova era per l’azienda. Questo modello, con le sue prestazioni e il suo design unico, rappresenta un passaggio dalla produzione artigianale alla realizzazione di moto di serie, destinata a rivoluzionare il settore motociclistico.

Questa moto divenne il simbolo dell’entrata di Aprilia nel settore delle competizioni, ponendo le basi per futuri successi che vedranno la casa veneta vincere i primi titoli mondiali nella classe 125 e 250. Il successo di queste competizioni sottolinea l’importanza dei motori che equipaggiano le moto Aprilia, riconosciuti per le loro prestazioni eccezionali e l’innovazione tecnologica.

Questa evoluzione non solo solidifica il ruolo di Aprilia come leader nel settore delle due ruote in Europa, ma anche la sua reputazione come icona di stile e potenza nelle corse motociclistiche a livello internazionale. Aprilia continua a innovare e a spingersi oltre, diventando una delle moto italiane più ammirate e desiderate dai piloti e dagli appassionati di tutto il mondo.

Gli Anni ’70: Il Decollo nel Motocross e la Nascita di un Campione

Il decennio degli anni ’70 segnò un’epoca d’oro per Aprilia nel mondo delle competizioni motociclistiche, con una forte presenza nel motocross. Il ciclomotore Scarabeo, lanciato nel 1970, fu la pietra miliare che mise in evidenza il potenziale competitivo di Aprilia non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Questo interesse crescente per le competizioni ispirò la creazione della RC 125, una moto che fece il suo debutto trionfale al Salone di Milano. Questo evento non solo rafforzò il legame tra Aprilia e il mondo delle corse, ma segnò anche l’inizio della produzione di moto destinate a diventare icone nel segmento racing.

Nel 1975, Aprilia introdusse la sua prima vera moto da competizione, segnando un punto di svolta con l’ambizione di ottenere vittorie importanti. Scelsero Ivan Alborghetti, un talentuoso crossista milanese, come loro pilota. I risultati arrivarono rapidamente, aiutando a promuovere il marchio Aprilia tra gli appassionati di off-road. Le “repliche” delle moto da competizione, come le RC e MX 125, furono vendute al pubblico, permettendo al neonato reparto corse di Aprilia di aumentare il proprio budget dai 6 milioni di Lire iniziali.

I primi titoli nazionali furono conquistati nel 1977 nelle classi 125 e 250 del campionato italiano di cross. L’anno successivo, Alborghetti consolidò la reputazione di Aprilia a livello internazionale, ottenendo due terzi posti nelle gare e classificandosi sesto nella classifica assoluta del campionato mondiale.

La Casa di Noale, sotto la guida di Ivano Beggio, intensificò la sua dedizione alla ricerca tecnologica e allo sviluppo nel settore delle competizioni. L’introduzione dell’Aprilia RS-GP nel Motomondiale e modelli come la RSV4 e la Tuareg rafforzarono ulteriormente l’impegno di Aprilia nel combinare tecnologia all’avanguardia con prestazioni sportive di alto livello. La fondazione del reparto corse Aprilia Racing cementò questa filosofia, con piloti del calibro di Max Biaggi che portarono il marchio a dominare nei campionati di Superbike e altre classi di cilindrata superiore. Questi sforzi consolidarono il ruolo di Aprilia come uno dei protagonisti principali nel panorama motociclistico globale, continuando a onorare l’eredità iniziata da Alberto Beggio con una semplice officina di biciclette.

Gli Anni ’80 e ’90: Innovazione e Diversificazione

Durante gli anni ’80, Aprilia affrontò e superò una crisi nel settore motociclistico espandendo con audacia la sua gamma di prodotti. Nel 1983, l’azienda presentò la ST 125, la sua prima moto stradale, che si distingueva per eleganza e agilità, ricevendo elogi dalla critica specializzata. L’anno successivo, Aprilia lanciò la STX, una versione migliorata e più sportiva della ST, e l’ET 50, il suo primo modello enduro che condensava l’esperienza off-road di Aprilia in una moto di piccola cilindrata.

Nel 1985, Aprilia decise di ritirarsi ufficialmente dalle competizioni di motocross per concentrarsi su altri segmenti, segnando l’uscita delle versioni ETX 125 e 350. Questo cambiamento strategico preludeva all’espansione nel mercato delle moto stradali e delle enduro. Nello stesso anno, Aprilia introdusse anche la TL 320, la sua prima moto da trial, e Philippe Berlatier la portò al quinto posto nel suo primo anno di competizioni mondiali.

Parallelamente, Aprilia fece il suo ingresso nel mondo delle gare di velocità con la GP 250, pilotata da Loris Reggiani. Nonostante fosse una novità per l’azienda, la GP 250 si classificò sesta nel suo primo anno nel Motomondiale, un risultato impressionante che culminò con la vittoria di Reggiani nel Gran Premio di San Marino del 1987, la prima vittoria mondiale di Aprilia in questa categoria.

Nel decennio successivo, Aprilia continuò a rafforzare la sua presenza sia nelle competizioni che nel mercato delle moto da strada. La AF1 125 Replica, che univa estetica accattivante e tecnologia avanzata, era chiaramente ispirata alle moto da corsa. Aprilia continuò a innovare con il lancio del Pegaso 600 nel 1990, una moto che combinava un telaio da fuoristrada con l’uso prevalente su strada.

Gli anni di crescita e innovazione portarono a successi significativi nei primi anni ’90, culminando nella vittoria del Titolo Mondiale nella classe 125 con Alessandro Gramigni nel 1992. Nello stesso anno, Tommy Ahvala conquistò il titolo mondiale nel trial con l’Aprilia Climber. Questi trionfi non solo confermarono la reputazione di Aprilia nelle corse, ma anche la sua capacità di produrre moto vincenti che attraevano sia il grande pubblico che i piloti professionisti. L’abilità di Aprilia nel combinare design innovativo, prestazioni eccellenti e un forte impegno nel racing ha continuato a farla emergere come una delle aziende leader nel panorama motociclistico globale.

Durante gli anni ’80 e ’90, Aprilia ampliò notevolmente la sua offerta, introducendo veicoli rivoluzionari che hanno segnato un’epoca nel settore motociclistico. Al di là delle competizioni, l’azienda si è distinta anche nel mercato delle due ruote urbane e degli scooter. Gli anni ’90 hanno visto un notevole sviluppo in questo segmento, con Aprilia che ha sfruttato la propria creatività e anti-convenzionalità per riscuotere grande successo. Il lancio dell’Amico nel 1990, il primo scooter interamente in plastica, ha dimostrato la capacità di Aprilia di anticipare le tendenze e offrire prodotti all’avanguardia sia esteticamente sia tecnologicamente.

Aprilia ha continuato ad innovare con il lancio dell’Amico LK e del Pegaso 125 nel 1992, i primi a incorporare una marmitta catalitica che riduceva le emissioni, seguiti dallo sviluppo del primo scooter con propulsore a quattro tempi e quattro valvole l’anno successivo. Il 1993 vide la nascita dello Scarabeo, un’icona nel mondo degli scooter grazie alla sua perfetta combinazione di linee retrò e moderne.

La capacità di Aprilia di innovare non si è fermata agli scooter. Nel 1995, il Motò disegnato da Philippe Starck ha fatto il suo debutto, guadagnandosi un posto al Museo di Arte Moderna di New York. Nello stesso anno, la RS 250 si è affermata come una delle moto sportive di maggior successo.

Nel 1998, Aprilia ha fatto un grande salto qualitativo entrando nel mercato delle moto di grande cilindrata con la RSV Mille, che ha vinto il titolo di moto dell’anno nel 1999. Questo successo è stato seguito da altri modelli significativi come la SL 1000 Falco, la RST Futura, l’ETV Mille Caponord e la Tuono, la prima vera hypernaked del mercato. La produzione di scooter di successo è continuata con modelli come l’Atlantic e il Sportcity, dimostrando la versatilità e l’ampia gamma di Aprilia.

Il Nuovo Millennio: Sfide, MotoGP e Successi Internazionali

L’ingresso nel nuovo millennio ha visto Aprilia superare sfide significative e ottenere successi straordinari nel mondo motociclistico. Con il lancio della RSV Mille nel 1998 e il successivo debutto della RSV4, Aprilia ha continuato a dimostrare la sua supremazia tecnologica, producendo moto che sono vere e proprie pietre miliari nel settore. Questi modelli, con i loro motori avanzati che equipaggiano le moto di serie, hanno ridefinito gli standard di prestazione e design.

Nel contesto delle competizioni, Aprilia ha brillato in MotoGP e nel campionato mondiale Superbike, conquistando titoli mondiali e rafforzando la sua posizione come leader tra i costruttori europei delle due ruote. La collaborazione con PBR Sprockets come partner tecnico ha ulteriormente potenziato le prestazioni delle moto Aprilia, giocando un ruolo cruciale nei loro successi a livello internazionale. In particolare, la Aprilia RSV4 Factory ha segnato il ritorno di Aprilia nella classe regina del motociclismo, consolidando il suo status con impressionanti vittorie e prestazioni.

Aprilia ha così continuato a innalzare i propri standard, combinando l’innovazione tecnologica con un design inconfondibile e una dedizione costante al progresso motociclistico. Con ogni nuova moto lanciata, Aprilia conferma il suo impegno nell’essere all’avanguardia nel settore, promettendo un futuro ancora più ricco di successi e innovazioni.

Aprilia Oggi: Un Futuro Brillante

Rinascita e Innovazione Post-Acquisizione

Con l’acquisizione da parte del Gruppo Piaggio nel 2004, Aprilia ha continuato a spingere i confini dell’innovazione e dell’espansione, segnando un importante cambiamento societario in un periodo di crisi globale per il mercato motociclistico. Nonostante le sfide, l’azienda ha mantenuto il proprio impegno verso prestazioni di alta qualità e innovazione continua, introducendo modelli di punta come la Shiver 900 e la Tuono 1100, che combinano design all’avanguardia con capacità tecniche superlative.

Nello stesso anno, Aprilia ha segnato il suo ritorno nel settore off-road, vincendo il titolo mondiale Supermoto S2 con la rivoluzionaria Supermotard bicilindrica SXV 4.5. Questo successo, il primo mondiale della storia di Aprilia con un motore a quattro tempi, ha rilanciato i principi fondamentali di innovazione tecnica, sportività e stile.

Strategie di Espansione e Sviluppo

Il Gruppo Piaggio ha impostato un piano strategico per rafforzare la posizione di Aprilia nei segmenti della moto e dello scooter come unico costruttore europeo “full liner” di veicoli due ruote da 50 a 1000 cc, puntando al mantenimento e allo sviluppo dell’identità di marca, supportato da investimenti significativi nello sviluppo di nuovi modelli e nella conferma dei poli di R&D e di produzione a Noale e Scorzè.

Il rinnovamento della gamma moto ha preso slancio nel 2007 con la presentazione della Shiver 750, equipaggiata con un motore bicilindrico ideato e costruito da Aprilia e la prima moto di serie a utilizzare il sistema Ride by Wire. La Dorsoduro è stata introdotta nel 2008, seguendo la filosofia del supermotard, e nel 2009 è stata lanciata la RSV4, una superbike con motore a V4 stretta, che ha vinto il Mondiale Superbike nel 2010 con Max Biaggi.

Nel 2011, Aprilia ha introdotto il sistema elettronico aPRC sulla RSV4, consolidando ulteriormente la sua posizione tecnologica di punta. L’anno successivo, ha lanciato il potente SRV 850, il più potente scooter sul mercato con le sue caratteristiche dinamiche elevate.

Parallelamente, la continuazione del successo sportivo è stata evidenziata dal ritorno di Aprilia in MotoGP nel 2012 con il progetto ART e dai successi nel campionato SBK, culminati con i titoli Piloti e Costruttori. La stagione 2013 ha visto il debutto della Caponord 1200, dotata di tecnologie esclusive come l’Aprilia Dynamic Damping e la Aprilia Multimedia Platform.

Innovazioni Tecnologiche e Nuovi Lanci

Aprilia ha continuato a innovare e a competere ai massimi livelli, con sviluppi significativi nella RS-GP di MotoGP e nuove varianti delle sue moto naked, come la Tuono aggiornata e le nuove versioni della Shiver e Dorsoduro. La sua dedizione alla qualità e al design ispira e motiva gli appassionati di moto, dimostrando che la passione per le moto e l’innovazione tecnologica possono trasformare una piccola officina in una potenza globale nel motociclismo.

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