3 itinerari da non perdere con la moto enduro

Costa Pelata - immagine di motoitinerari

Le enduro fanno sognare.
Le loro linee ardite, le vibrazioni in sella, le melodie del motore, i colori accesi dei serbatoi: ogni parte sembra avere il suo posto perfetto, il suo incastro divino, mentre ci porta lontano dal mondo, alla ricerca dell’anelata libertà, in corsa verso l’infinito e oltre.

Un assembramento connettivo ideale per chi cerca due ruote liberatorie che non si accontentano del solo asfalto, ma che amano sperimentare terriccio, manto battuto, vicoli rupestri e percorsi fuori dall'ordinario.
Chi possiede un pezzo d’arte come questo, non può esimersi dal disegnare la sua meta di viaggio, trasformando semplici ore in moto in un progetto arricchente, concreto e degno della più brillante avventura.

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L’esperienza Eroica della Toscana

Il primo itinerario consigliato è un percorso rivisitato nel quale spicca l’originale parte Eroica che inizia a Ponte d’Arbia.
Si tratta di uno dei tragitti più belli che porta fino a Montalcino, nella splendida Toscana.
Per arricchire l’enduro experience la sezione Nord è stata innestata da passaggi in aree agricole, sul bordo dei vigneti rurali del Chianti, in uno scenario mozzafiato.
Con una Maxienduro o una moto di piccole dimensioni questo percorso diventa una passeggiata. Se fatto con una Superadventure con gomme tassellate, forse bisogna impegnarsi leggermente di più. In totale, sono circa 108 Km di percorso rigenerante con livello di difficoltà medio, che attraversa le zone più belle della Toscana: da provare almeno una volta nella vita.

L’enduro experience in partenza da Costa Pelata

Il tratto che percorre questo itinerario di livello medio tocca diverse zone della Lombardia: la Costa Pelata, la Diga del Molato, il Trebecco, il Monte Bissolo e, per finire, Nibbiano.
Anello particolarmente lungo da attraversare, si presta a essere considerato uno dei percorsi più caratteristici per gli enduriani appassionati.
Il terreno è argilloso, e la terra si mischia a rocce smosse più aguzze e morbide, in alcuni momenti del passaggio.
Il sottobosco vanta il titolo di essere una delle sezioni più caratteristiche.
In più, nel letto secco del Tidone ci si può avventurare in un giro in pista da mtb e cross, godendo di dune elettrizzanti.
L’escursione prosegue fino all’estremità più bassa della diga del Molato, arida e completamente asciutta. Il giro sul monte bissolo potrebbe presentare alcuni passaggi impegnativi, per via di alcuni canaloni scavati dalle forti piogge.
Si tratta di pendenze adrenaliniche, ma perfettamente eseguibili con le dovute accortezze.
La costa sul letto del Tidone si dilunga fino al Nibbiano e si conclude con il ritorno da Broni, dopo 123 Km in tutto.

La via del Sale tra Liguria, Piemonte e Francia

Chi desidera una full immersion nella natura, lunga 158 Km, non può esimersi dal pensare alla Via del Sale come una delle mete più belle da percorrere in enduro.
La traversata tocca strade militari sopravvissute alla grande guerra, intervallandosi con boschi infittiti da arbusti secolari e tratti di costa che raggiungono anche i 2.000 metri di altezza. L’itinerario prevede anche l’immersione in vallate verdeggianti, dove risiedevano datate fortificazioni di milizie belliche.
Il tour si snoda tra l’Italia, con partenza dalla Liguria, e raggiunge prima il Piemonte e poi la Francia.
C’è chi lo affronta in 2 giorni per godere di ogni bellezza naturale esplorabile: il tunnel del Garezzo, i Balconi di Marta, il Col de La Melosa, il passo del Tonnarello e la statua del Cristo Redentore.
Questi intervalli si completano con una delle tante Vie del Sale riconosciute in Italia, che inizia da Monesi e arriva a Limonetto. In discesa sul versante francese, si possono ammirare scenari meravigliosi, inclusa una tappa all’incredibile chiesetta di Notre Dame a Fontaines.

Questi itinerari sono solo 3 esempi di incommensurabile bellezza, che possono essere affrontati con un controllo discreto del proprio mezzo e una media esperienza di guida.
Le condizioni di strade e percorsi dipendono anche dal momento dell’anno in cui si decide di partire: per quelli che ti abbiamo mostrato, i mesi caldi sono l’habitat naturale di chi vuole godere di un momento rigoglioso dal quale attingere, per imprimere nella memoria i profumi e i colori più belli di sempre.
L'esperienza di viaggio con una enduro è nota a chi ha già sperimentato più volte la full immersion nella natura, ma è fortemente consigliata anche ai centauri novelli.  


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