Viaggio moto marocco

Viaggio in moto in Marocco: guida completa, itinerari e consigli pratici

Partire per un viaggio in moto in Marocco rappresenta un vero rito di passaggio per ogni motociclista europeo. È il “battesimo d’Africa”, il luogo dove l’asfalto perfetto dei passi montani lascia spazio a sterrati polverosi, e dove l’aria fresca dei monti dell’Atlante si scontra con il vento caldo del Sahara.

Se stai sognando di portare le tue ruote sulle dune dell’Erg Chebbi o tra i tornanti delle Gole del Dades, sei nel posto giusto. In questa guida completa vedremo esattamente come organizzare un viaggio in moto in Marocco: dai documenti necessari, alla preparazione tecnica della moto, fino all’itinerario perfetto per non perdersi nulla.

Documenti necessari e assicurazione

Per viaggiare in moto in Marocco servono tre documenti obbligatori: un passaporto con 6 mesi di validità residua, la patente di guida italiana e il libretto originale della moto.


Prima di pensare alle gomme tassellate, bisogna sistemare la burocrazia. Le regole per entrare in Marocco sono chiare e non ammettono errori.

  • Passaporto: Deve avere una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese. Non serve il visto per i cittadini italiani per soggiorni turistici fino a 90 giorni.
  • Patente di guida: La patente italiana è perfettamente valida. Non è necessaria la patente internazionale.
  • Carta di circolazione (Libretto): Rigorosamente in originale. Se la moto non è intestata a te, avrai bisogno di una delega notarile tradotta in francese.
  • L’ostacolo della Carta Verde (Assicurazione): Questo è il punto critico. Controlla subito la tua Carta Verde: la casella con la sigla MA (Marocco) non deve essere barrata. Purtroppo, la maggior parte delle compagnie assicurative italiane esclude il Marocco.
    • Come risolvere: Niente panico. Se la tua assicurazione non ti copre, potrai stipulare una polizza temporanea RC (Responsabilità Civile) direttamente ai gabbiotti presenti in dogana al porto di Tangeri Med. Il costo si aggira intorno ai 60-80€ per un paio di settimane.

Come arrivare: traghetti e frontiere

Per chi parte dall’Italia, la soluzione più gettonata è il traghetto. Ci sono due rotte principali:

  1. Genova – Tangeri Med: Il viaggio dura circa 48-55 ore. È la scelta ideale per chi vuole riposarsi prima dell’avventura e risparmiare chilometri sulle gomme.
  2. Civitavecchia/Palermo – Tunisi – Marocco: Meno diretta e richiede l’attraversamento dell’Algeria (attualmente complesso per questioni geopolitiche), quindi la rotta su Tangeri rimane la più sicura e battuta.

Il nostro consiglio: Prenota la cabina con largo anticipo. Le navi per il Marocco in primavera e autunno si riempiono in fretta di enduristi da tutta Europa! Una volta sbarcati a Tangeri, armati di pazienza: i controlli doganali per i veicoli possono durare da 1 a 3 ore.

Il Clima: qual è il periodo migliore?

Il Marocco ha un clima estremamente variegato. Evita i mesi estivi come luglio e agosto: le temperature nell’entroterra e nel deserto superano facilmente i 45°C, rendendo la guida in moto pericolosa e sfinente. L’inverno, d’altrocanto, può portarti a trovare neve sui passi dell’Alto Atlante, bloccandoti il passaggio.

  • Periodo ideale: Le mezze stagioni. Da metà marzo a fine maggio e da metà settembre a metà novembre. Troverai giornate terse, temperature piacevoli e un’escursione termica gestibile.

L’itinerario classico

Per goderti il Marocco servono almeno 10-14 giorni effettivi sul territorio. Ecco le tappe geografiche che non possono mancare:

TappaDa – ADistanzaCosa vedere
1Tangeri – Chefchaouen – Fes~300 kmMonti del Rif, Medina di Fes
2Fes – Ifrane – Merzouga~470 kmMedio Atlante, Foresta di Azrou (Macachi)
3Merzouga – Gole del Dades~270 kmDune Erg Chebbi, Gole di Todra
4Dades – Marrakech~330 kmPasso Tizi n’Tichka (2.260m), Jemaa el-Fna

Tappa 1: il Nord e la città blu

Da Tangeri, punta verso i monti del Rif per raggiungere Chefchaouen, la celebre città blu. La strada è un mix di curve dolci e asfalto scivoloso (attenzione se piove!). Da qui, scendi verso sud fino alla città imperiale di Fes, per perderti (rigorosamente a piedi) nella sua immensa Medina.

Tappa 2: il Medio Atlante e le scimmie

Partendo da Fes, prendi la Strada Nazionale N13 verso Sud passando per Ifrane (soprannominata la “Svizzera marocchina” per i tetti a spiovente e le foreste). Attraverserai la foresta di cedri di Azrou: fermati a bordo strada, è pieno di scimmie macaco abituate ai turisti!

Tappa 3: l’incontro con il Sahara

Proseguendo verso sud, il paesaggio cambia drasticamente. La terra si fa rossa e l’aria secca. Raggiungi Merzouga, ai piedi dell’Erg Chebbi. Qui puoi parcheggiare la moto nel riad e farti un giro sulle dune al tramonto.

Tappa 4: le Gole di Todra e Dades

Risalendo verso ovest, preparati allo spettacolo puro. Le Gole di Todra offrono canyon strettissimi, mentre le Gole del Dades ti regaleranno la famosa strada a tornanti incastrati nella roccia rossa. È un asfalto perfetto per piegare in totale sicurezza.

Tappa 5: il Passo Tizi n’Tichka e Marrakech

L’ostacolo finale tra te e Marrakech è la catena dell’Alto Atlante. Il passo del Tizi n’Tichka (2.260 metri) è un capolavoro di ingegneria stradale. Dopo aver scollinato, scenderai verso la vibrante e caotica Marrakech, dove la piazza Jemaa el-Fna chiuderà in bellezza il tuo viaggio.

La preparazione della moto

Un viaggio in Marocco mette a dura prova la meccanica. Ecco cosa devi controllare tassativamente prima di imbarcarti:

  • Pneumatici: L’asfalto marocchino è molto abrasivo. Parti con gomme nuove. Se fai solo asfalto, ottime le dual-sport turistiche. Se prevedi sterrato, monta coperture 50/50.
  • Filtro dell’aria: Ne respirerai di polvere! Se hai un filtro in spugna lavabile, porta l’olio per pulirlo; se è in carta, metti un filtro di ricambio nelle valigie.
  • Il Kit Trasmissione: Questo è il componente che soffre di più nel deserto. Sabbia e polvere agiscono come carta vetrata su catena, corona e pignone. Sostituisci il kit trasmissione prima di partire se è a più di metà vita.
  • Sospensioni: Le buche e i “dossi” invisibili sono all’ordine del giorno. Controlla paraoli della forcella e regola il precarico del monoammortizzatore per sostenere il peso extra dei bagagli.

Attrezzatura e abbigliamento

Dimentica la giacca in pelle. Il Marocco richiede abbigliamento adventure traforato a tre strati (antipioggia, termico e traforato esterno). La mattina sull’Atlante potresti partire con 5°C e arrivare nel pomeriggio alle porte del deserto con 35°C. La modularità è tutto: vestiti a cipolla!

Indispensabile: Una sacca idrica da almeno 2 litri. La disidratazione in sella è il nemico numero uno, specialmente nelle zone aride del sud.

Per un approfondimento completo su come scegliere i capi tecnici migliori, dai un’occhiata a questo articolo:

Pronto a partire?

Visitare il Marocco in moto non è solo un viaggio, è un’esperienza che ti cambia, soprattutto in quanto motociclista. Richiede pianificazione, rispetto per le regole stradali locali (attenzione ai frequenti controlli di polizia con telelaser!) e una moto in perfetta efficienza. Ma una volta varcata la dogana, la sensazione di libertà che queste terre sanno regalare non ha eguali al mondo.

Buon viaggio!

FAQ: Domande frequenti

È sicuro viaggiare in moto in Marocco?

Sì, il Marocco è un Paese molto sicuro per i motociclisti turistici. La rete stradale principale è in buone condizioni e la popolazione è accogliente. Le uniche vere insidie sono i frequenti controlli di velocità con telelaser della polizia e le buche improvvise sulle strade secondarie.

Quanto costa l’assicurazione moto alla frontiera marocchina?

Se la tua Carta Verde ha la casella “MA” barrata, devi stipulare una polizza temporanea in dogana (es. a Tangeri Med). Attualmente, il costo di un’assicurazione RC per la moto si aggira tra i 60€ e gli 80€ per una copertura di circa due settimane.

Quanto costa il traghetto Italia-Marocco con la moto?

Sulla rotta più gettonata (Genova – Tangeri Med), il costo medio per un passeggero con moto al seguito si aggira tra i 250€ e i 350€ a tratta, a seconda della sistemazione (poltrona o cabina) e dell’anticipo con cui si prenota.

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