5 accessori elettronici che devi portare con te nei tuoi viaggi in moto

Moto accessori elettronici

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Viaggiare in moto è un’esperienza molto diversa rispetto a qualche anno fa.
L’elettronica ha ridefinito il concetto stesso di moto, e gli effetti sul comfort di guida sono evidenti. Lo stesso vale per gli accessori elettronici che ci aiutano a fare di ogni viaggio in moto un’esperienza indimenticabile: certi dispositivi non sono più monopolio dei più estremi nerd su due ruote, ma sono entrati nell’uso comune.
Lo sapevi che esistono dei navigatori specifici per moto che ti avvisano dei livelli di sterzate previste per ogni percorso

I 5 accessori elettronici che dovresti avere sulla tua moto prima di organizzare un lungo viaggio estivo

Il navigatore

Un navigatore con le mappe aggiornate, soprattutto in caso di viaggio all’estero.
Ritrovarsi in una strada sterrata o in un vicolo cieco dopo ore di viaggio può non essere piacevole. Quando organizzi un giro in moto ricorda di aggiornare le mappe del tuo navigatore.
Meglio ancora se si tratta di un navigatore per moto con connessione wi-fi, per creare un percorso personalizzato e aggiornato anche durante il viaggio, mettendosi al riparo da ingorghi o deviazioni momentanee.

Il display deve essere abbastanza grande per migliorare la qualità del viaggio: navigatori con schermo inferiore ai quattro pollici rischiano di essere inutili, ricorda che ti muoverai su strade che non conosci, deve bastarti un colpo d’occhio prima di un bivio per scegliere la strada corretta. Altra prerogativa importante per un navigatore è l’impermeabilità: se devi affrontare un lungo viaggio in moto quante probabilità ci sono di incontrare almeno un temporale durante il tragitto?

Se vuoi sentire l’audio, il navigatore deve avere una buona amplificazione e magari un collegamento Bluetooth con i tuoi auricolari. L’ultima caratteristica importante per un navigatore adatto a lunghi viaggi è la possibilità di maneggiarlo con i guanti: lo schermo touch deve essere reattivo come se lo toccassimo a mani nude. Il viaggio in moto è sinonimo di libertà, quindi è bello poter cambiare la destinazione anche in corso d’opera, senza temere di smarrirsi. Costo: dai 150 euro euro si trovano già navigatori adatti per organizzare lunghi viaggi in moto.

Telepass per moto

Spesso i viaggi in moto vengono organizzati in estate, per ovvi motivi legati al clima.
Peccato che in estate le nostre autostrade siano spesso congestionate dal traffico.
Un Telepass ti permetterà di evitare lunghe file sotto al sole (o sotto la pioggia).
Con il Telepass europeo puoi saltare il casello sulla rete francese, spagnola e portoghese con un unico dispositivo, utile se stai preparando un viaggio in moto in Europa.

Interfono per moto 

Il bello del viaggio è la condivisione.
Scoprire tramonti al di là del monte, indicare un paesaggio, un dettaglio, è parte dell’esperienza del viaggio.
Peccato che in moto la comunicazione abbia diversi ostacoli: per questo diventa importante un interfono di qualità.
Viaggiare per ore in moto senza poter condividere nulla è limitante, toglie parte del piacere legato al viaggio e può diventare pericoloso se la “zavorra” vuole segnalare dei problemi.
E un po’ di compagnia, dopo ore alla guida, aiuta a mantenersi più svegli e reattivi.
Come scegliere l’interfono adatto a un lungo viaggio in moto?
L’interfono di ultima generazione è senza fili e può essere collegato al navigatore.
Se viaggi da solo può bastare l’interfono vivavoce, un apparecchio collegabile al proprio smartphone che ti permetterà di effettuare chiamate o ascoltare musica senza distogliere gli occhi dalla strada, sempre compatibilmente alla sicurezza di guida.
Se invece stai organizzando un viaggio con altri motociclisti ti consigliamo un interfono comunicazione moto-moto con funzione Conferenza: al contrario della funzione “a una via”, che permette una sola comunicazione alla volta, con la funzione Conferenza potranno parlare nello stesso momento più persone contemporaneamente.

Molto utile nel caso ci sia necessità, per esempio, di cercare un’area di sosta o si voglia proporre una deviazione del percorso.
La qualità dell’interfono deve essere alta, per tre motivi principali.

  1. Il primo, banalmente, si riferisce alla qualità della comunicazione: non deve gracchiare o cadere nel vuoto, altrimenti lo scambio di informazione può diventare molto fastidiosa. 
  2. Poi la copertura del campo: per dialogare tra motociclisti più la copertura effettiva è ampia e meglio è. Alcuni arrivano fino a 2 km di copertura. 
  3. Infine, un interfono di qualità è comodo – ricordati che va inserito nel casco e che dovrai indossarlo molte ore nei tuoi lunghi viaggi in moto – e non teme caldo e intemperie. Costo: dai 140 euro per gli interfoni di ultima generazione.

Il porta cellulare

Sempre più motociclisti usano il cellulare come navigatore.
I pregi sono tanti: risparmi i soldi nel navigatore, hai a disposizione molte app, puoi usarlo per condividere percorsi o spararti della musica tramite un interfono bluetooth.
Ma ha anche dei difetti: un navigatore è costruito per svolgere al meglio questo compito.
Il TomTom Rider 410 ad esempio è pensato apposta per i motociclisti e ti permette di personalizzare il viaggio fino al dettaglio: puoi scegliere i percorsi in base all’altitudine, ai livelli di sterzata prevista e alle strade più panoramiche.
Inoltre, rispetto al cellulare, il navigatore mette al riparo da distrazioni che possono essere fatali.
I cellulari sono ormai una delle principali cause di incidenti nelle strade.
Se preferisci usare lo smartphone come navigatore per il tuo lungo viaggio in moto, ti servirà un supporto per agganciare il cellulare al manubrio.
Sul mercato trovi di tutto, da prodotti a pochi euro di bassa qualità (che rischiano di farti cadere il telefono alla terza buca, e lasciarti lì in autostrada a vedere dallo specchietto il tuo smartphone ruzzolare per l’asfalto) a soluzioni specifiche e più tecniche.  

Una presa USB


Questo accessorio è legato al precedente.
Se il cellulare funge da navigatore è di primaria importanza che non si scarichi nel bel mezzo del tuo viaggio in moto.
Se il percorso è lungo devi dotare la tua moto di una presa 12V - il vecchio accendisigari - o una presa USB, più contemporanea, con la quale ricaricare il tuo smartphone.
Per entrambi questi accessori ti consiglii di rivolgerti a professionisti seri ed esperti, senza avventurarti in e-commerce dalla dubbia qualità, a meno che tu non sia un vero esperto di amperaggi vari.


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