Manubrio moto: come scegliere il migliore per te

Manubri moto aftermarket: guida alla scelta

Il manubrio è un componente molto importante della moto, ma molto spesso viene trascurato nelle customizzazioni, a discapito di altre componenti molto più costose, come le sospensioni o gli pneumatici, per esempio.

Cosa sbagliata, perché con un costo inferiore spesso ottieni risultati notevoli.

Poi chiariamolo… la personalizzazione del manubrio non è soltanto appannaggio degli appassionati di moto custom.

Ti dico questo perché le moto di serie montano manubri impostati sulla cosiddetta "Media Generale", che non prende in considerazione i piloti “fuori taglia” (se sei più alto di 180 cm rientri tra questi).

Infatti, montare soltanto un manubrio con una maggiore larghezza può allo stesso tempo alleviare di molto l’affaticamento agli avambracci e aumentare la tua resistenza durante una gara o un viaggio. Se ti pare poco...

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Perché cambiare il manubrio della moto?

Solitamente ti puoi avventurare in un cambio di manubrio sulla tua moto per queste 3 principali motivazioni:

  1. estetica (vuoi un colore o una piega diversi)
  2. comfort o prestazioni di guida (non ti trovi bene o vuoi cambiare assetto)
  3. piegatura, in seguito a una caduta

In particolare, sulle prestazioni puoi incidere molto cambiando manubrio, riuscendo a migliorare la maneggevolezza della moto e la tua sensibilità in piega, fino a ridurre le vibrazioni ed evitare il dolore ai polsi per una postura scorretta.

Manubrio moto: piega alta, bassa o intermedia?

Il mondo dei manubri è molto più tecnico di quanto possa sembrare a prima vista un tubo di metallo piegato.

Per semplificare si parla di manubri a piega alta, bassa o intermedia, facendo riferimento all’altezza (in pratica il manubrio a piega alta sarà più alto di quello a piega bassa).

E, sempre per sommi capi, si accettano le seguenti regole:

  • Guida più sportiva => manubrio basso e dritto (posizione tipo moto da corsa con incremento del carico sul forcellone).
  • Guida più confortevole => manubrio dritto e con una piega alta (posizione in sella più eretta che pressa meno schiena e polsi). 
  • Controllo e stabilità => manubri a piega intermedia

Il vero problema è che l’altezza del manubrio varia in funzione di come è montato sui riser della moto (tranquillo... tra poco vediamo cosa sono i riser).

Quindi in realtà tutto dipende dall'inclinazione del manubrio

L’inclinazione infatti sposta l'altezza di parecchi centimetri, rendendo i paragoni tra manubri a pieghe diverse piuttosto relativo.

E, a proposito di inclinazione del manubrio, vediamo...

Come regolare il manubrio

La regola di base è questa: il manubrio deve essere perfettamente in asse con le forcelle

Poi potrai spostare il tuo manubrio avanti o indietro rispetto alla sua posizione attuale in base ai gradi che spesso sono indicati sopra il manubrio stesso.


Se sposti il manubrio in avanti che succede? 

Hai maggiore carico di peso sull’asse anteriore, che si traduce in un anteriore più solido che tende a scivolare di meno. Allo stesso tempo otterrai uno sterzo che nei rettilinei tenderà a chiudere, perché il peso sarà più caricato sull’anteriore. 

In pratica questa regolazione del manubrio sarà l’ideale per una pista dura con molte curve.


Se vari l’angolazione del manubrio verso il basso che succede?

Variando l’angolazione del manubrio verso il basso otterrai un inserimento in curva più difficoltoso, con la ruota anteriore che tenderà a scivolare. 

Di contro avrai un ottimo grip nei rettilinei e sulla ruota posteriore. 

Puoi sfruttare questa regolazione del manubrio su una pista sabbiosa.

In base a cosa si sceglie l’angolazione della piega?

Purtroppo non esiste una risposta assoluta.

Tutto dipende dalla tua statura, dal tuo stile di guida e dai tuoi obiettivi di rendimento.

Se fai motocross ecco un consiglio utile per trovare un compromesso tra l’assetto da curva e la guida in piedi.

Mettiti in sella, seduto in posizione centrale, senza cavalletto e piedi sulle pedane. 

Non guardare il manubrio. 

Mani lungo i fianchi.

A occhi chiusi cerca con le mani le manopole del manubrio.

Ripeti lo stesso movimento da in piedi.

Dopo diverse prove, stabilita una media tra la posizione da seduto e quella da in piedi, scegli la piega del manubrio, la posizione degli attacchi sulla piastra (per determinare la distanza dal corpo), l'altezza e l'inclinazione rispetto alla forcella.

Fatto questo, prova l’assetto in pista.

Insomma, come avrai capito, non è una cosa “da due secondi”, richiede tempo ed esperienza.


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Kiara Fontanesi con manubrio PBR in ergal

Il diametro del manubrio: 22mm, 25 mm, 28mm o a sezione variabile?

La misura del manubrio si riferisce al diametro del manubrio nella zona in cui andrà a fissarsi sui riser

I manubri da 28 mm, ad esempio, sono da 28 nella parte centrale e 22 mm nella parte finale, dove si andranno ad attaccare le manopole, le pompe e gli specchietti. 

La stragrande maggioranza delle moto custom monta un manubrio da 25mm, che ti garantisce una buona sterzata e una rigidità maggiore rispetto ai manubri da 22 mm di diametro.

Una precisazione.

Se hai una moto con manubrio da 28 mm potrai montare solo manubri da 28 mm.

Al contrario, se hai una moto che monta un manubrio da 22 mm o da 25 mm potrai sostituirlo con un manubrio a sezione variabile. 

La spesa sarà più sostenuta perché dovrai cambiare anche i riser, ma molto probabilmente otterrai maggiore feeling di guida e una migliore estetica della moto.

Se generalmente le moto italiane di grossa cilindrata montano un manubrio a sezione variabile, le naked economiche hanno un manubrio da 22 mm.

Infine le moto più potenti hanno uno manubrio da 28 mm nella zona centrale e 22 mm alle estremità.


Come riconoscere il diametro del manubrio?

Ti serve un calibro, o un’occhiata attenta.

Il manubrio da 22 mm infatti avrà lo stesso diametro per tutta la sua lunghezza, al contrario di quello da 28 mm che si assottiglia alle estremità.


Materiale dei manubri aftermarket vs materiale dei manubri di serie

Un dettaglio molto importante al quale dovrai porre attenzione nella scelta di un nuovo manubrio riguarda il materiale di cui si compone. 

Le moto degli anni novanta e duemila montavano manubri in ferro che spesso si piegavano irrimediabilmente in caso di caduta.

Anche oggi il materiale dei manubri di serie è principalmente acciaio dolce (una lega di ferro e carbonio contenente meno dello 0,5% di carbonio).

Ma il migliore materiale per il manubrio è il più leggero e flessibile Ergal, una speciale lega di alluminio molto rigida che ti aiuta a trasferire con maggiore efficacia l’impulso di guida dalle mani alla ruota.

Questo perché, a differenza del ferro e dell'acciaio, che si flettono maggiormente per via del carbonio, l'ergal rimane più rigido (e in caso di caduta non si spezza).


Altro vantaggio non trascurabile dell’ergal?

Abbatte le vibrazioni che si scaricano sul palmo della mano.

Cosa cambia da manubrio con traversino a uno senza?

Cambia la rigidità.

Di norma il traversino nel manubrio aumenta la rigidità.

Un manubrio senza traversino, per esempio, ti aiuta ad assorbire le buche (è molto utile se fai enduro).

Infatti, un manubrio a sezione variabile ha un certo grado di flessione, pensata per affaticarti meno i polsi.

Tutto l’opposto di un manubrio con il traversino, che invece li affatica.

Chiaro che la sensazione non è subito evidente, devi passare molte ore sulla moto per accorgerti della differenza.


Hai problemi di vibrazioni sulla tua moto?

Scegli un manubrio senza traversino.


Come si sceglie il manubrio migliore per te?

Il manubrio corretto infatti va scelto non per il nome della piega, ma per la forma del manubrio stesso.

Il manubrio deve portarti a una postura in sella il più naturale possibile.

Prima di cambiare manubrio puoi provare ad avanzarlo, arretrarlo o alzarlo con i riser che sono imbullonati nelle piastre.

Se continui a non trovarti bene puoi cambiare manubrio e optare per manubri con pieghe più alte o basse, in modo da migliorare le tue prestazioni sulla moto.

Riser manubrio

Anche detti “Alzamanubrio” i riser sono delle piccole piastre di metallo che si applicano sui riser originali della moto per arretrare e alzare il manubrio.

In pratica i riser ti aiutano a “personalizzare” l’altezza del manubrio in base alla tua statura.

Per esempio, se vuoi guidare con la schiena più dritta puoi alzare il manubrio con i riser.

Alzando il manubrio avrai una posizione in sella più eretta e dunque meno stressante per i polsi e il collo. 

Anche se alzi la sella potrebbe tornarti utile mettere dei riser per alzare il manubrio.

Moto Enduro: manubrio alto o basso?

Per la moto da enduro solitamente si sceglie un manubrio a piega alta, perché la guida più efficace è quella in piedi sulle pedane.

Se sei troppo alto e sei costretto a incurvarti troppo per aggrapparti alle manopole puoi sfruttare gli alzamanubri.

Manubrio e leve della moto

Anche regolare le leve della moto contribuisce ad aumentare la tua comodità durante la guida. Quindi quando cambi manubrio fai attenzione anche a settare la giusta altezza delle leve. 

Vuoi sapere qual è la tecnica corretta per trovare la posizione ideale delle leve sul manubrio? 

Tieni una linea senza snodi dal gomito alla punta delle dita. 

Così facendo puoi impostare senza rischi la giusta altezza dei comandi, garantendoti il top delle prestazioni e del comfort.

Scelta del manubrio: consigli finali

Fai fatica a spostare il peso in avanti ma vuoi maggiori prestazioni? 

Monta un manubrio basso, che ti aiuta ad avvicinarti alla piastra superiore, quindi a portare il peso in avanti.


Cerchi il tempo sul giro?

Monta un manubrio più avanzato che aggredisca l’avantreno per ottenere maggiore precisione nell’inserimento in curva. 

In quanto pilota esperto saprai poi contrastare il movimento in maniera repentina.


Il manubrio alto è ideale per chi guida tanto in piedi, come nell’enduro. 

Generalizzando molto, se sei un amante della curva monta un manubrio molto basso, se invece sei spesso in piedi vai di manubrio alto.


A seconda delle tue preferenze personali dovrai testare assetti di manubrio differenti e capire quale grado di piegatura si addice al tuo stile di guida.



Se vuoi manubri in ergal di colori diversi e dalle prestazioni assicurate (e garantite dai piloti professionisti) puoi scegliere tra questi: 


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