Viaggiare in moto in coppia: consigli e moto per andare in due

Viaggio in moto in coppia

Viaggiare in moto in coppia può risultare un'esperienza poco divertente, se mancano le basi.

In generale però, è bello godersi il viaggio in due e, se hai una dolce metà con spirito di avventura è un’occasione che vale la pena vivere.

Anche perché non ti tocca più di cercare i soldi ai caselli… e scusa se è poco 😉


Viaggiare in moto in coppia: il piano iniziale

Ricordi la prima volta che sei salito su una moto? 

Quella strana miscela di sentimenti di nervosismo, apprensione ed eccitazione?

Il tuo passeggero si sentirà allo stesso modo, quindi prenditi del tempo per fargli calmare i nervi e capire cosa potrebbe dargli fastidio o cosa teme di più.

Come in ogni coppia che si rispetti… un minimo di rodaggio è fondamentale, prima di partire per un lungo viaggio insieme.

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Andare in moto in due: il contatto fisico

Se il tuo passeggero è spaventato, è probabile che si irrigidisca o si aggrappi a te. 

E se si irrigidisce, tu farai più fatica a guidare la moto.

Soprattutto in curva un passeggero nervoso tenderà a rimanere rigido al centro della moto (come facevi un po’ tu quando hai iniziato a guidare).

O, peggio ancora, potrebbe volersi appoggiare a te in curva nel tentativo di controbilanciare la moto e quindi tenerla in piedi.

Se il tuo passeggero è inesperto devi spiegargli che deve rimanere rilassato, senza preoccuparsi troppo di assecondare la guida in curva. Quando si sentirà più a proprio agio, potrà partecipare un po' di più alla piega.

La distanza tra i corpi, quando si viaggia in moto in coppia, non deve essere troppa per evitare troppo passaggio d’aria, ma nemmeno troppo poca, per evitare che i caschi sbattano tra loro a ogni minima frenata o accelerazione.

Toc, toc, toc. 

All'inizio è divertente e vi fate una risata. 

Ma dopo un po', è davvero una rottura di palle.

Per scongiurare il “toc” continuo evita di:

  • decelerare bruscamente 
  • tirare troppo il freno anteriore
  • accelerare a manetta
  • far scattare la frizione troppo velocemente dopo i cambi di marcia

Entrambi ne gioverete.

Che succede quando rallenti e acceleri con un passeggero

Prima di partire fate una prova: il tuo passeggero deve sapere che quando acceleri in moto verrà leggermente spinto all’indietro, così come in frenata verrà spinto in avanti.

Questione di fisica.

Ci vuole un po’ di abitudine per abituarsi. 

Dovrai essere paziente e guidare in maniera gentile, senza fare staccate assassine o accelerazioni da garone.

Siccome non è detto che riusciate a sentirvi, stabilite uno o più segnali di sicurezza. 

Chessò, una stretta sui fianchi o un colpetto sulla gamba o la spalla significa che devi rallentare perché ci sono alcune difficoltà.

Come migliorare la comunicazione in moto in due

Vuoi poter comunicare con il tuo compagno o compagna di viaggio? 

Installa nei caschi dei microfoni Bluetooth

Ti svaghi, puoi rassicurare a parole, incoraggiare, comunicare lo stato del viaggio.

Sapere che puoi comunicare in ogni momento è una certezza che aiuta molto il passeggero a rimanere più rilassato.

Anche l’abbigliamento adatto aiuta a rimanere concentrati sulla bellezza del viaggio, senza preoccuparsi che la sciarpetta voli via o che i pantaloni si sporchino.

Anche per il passeggero vale quanto scritto nel post: “L’abbigliamento che non può mancare nel tuo armadio per il tuo prossimo viaggio in moto”.

In generale, per un viaggio in moto, stivali, giacca, casco e guanti non possono mancare.

In moto con un passeggero: salire e scendere sulla sella

Il modo più semplice per far salire il tuo passeggero sulla moto è che tu (il pilota) salga per primo.

Togli la moto dal cavalletto, metti due piedi per terra e tieni il freno anteriore

Chiedi al tuo passeggero di mettere la mano sinistra sulla tua spalla sinistra (e, se possibile, la mano destra sulla tua spalla destra).

Poi fagli mettere il piede sinistro sul piolo sinistro del passeggero.

Con un movimento fluido e continuo, dovrebbero far passare la gamba destra sopra la bici e sedersi delicatamente sul sedile.

Una volta che anche il piede destro poggia sulla pedana destra del passeggero può lasciarti le spalle.

Per scendere vale lo stesso discorso al contrario.

Viaggio in moto con passeggero: come tenersi 

Se non hanno molta esperienza con la moto, capita che la maggior parte dei passeggeri non sappia dove mettere le mani.

Se è il tuo partner, è un po' meno imbarazzante, perché se si tiene a te non è un problema. 

Ma se è un amico, le cose possono diventare un po' più scomode!

Di solito, il passeggero in moto dovrebbe aggrapparsi ai maniglioni. 

All’inizio non è semplice, sembra di cadere dalla moto, soprattutto se è una moto che strappa parecchio.

Se il passeggero è alle prime armi puoi provare per gradi a passare dalle braccia sulla tua cintura alle maniglie.

Suggerimento bonus: usa un bauletto se ne hai uno. Avere qualcosa di fisico su cui appoggiarsi dà a un passeggero inesperto la certezza che non cadrà di schiena.

Moto per viaggiare in due: qualche consiglio

Se devi ancora scegliere una moto che sia adatta a viaggiare in coppia ricorda questi accorgimenti:

  1. Dimensioni del sedile del passeggero: uno dei maggiori fattori che determinerà il comfort generale del passeggero.
  2. Angolo e posizione del sedile del passeggero e delle pedane: l’angolazione rispetto al sedile del pilota e alle pedane del passeggero sono determinanti per il comfort alla guida.
  3. Supporti per i passeggeri (pedane, schienale, maniglioni): più supporti ci sono, maggiore sarà la comodità.
  4. Cilindrata del motore: le motociclette di piccola cilindrata fanno fatica con il peso di un passeggero e, di conseguenza, è meglio evitarle per viaggi lunghi.

In particolare, le moto più comode sono sicuramente quelle denominate “cruiser”, pensate appunto per fare viaggi da “crociera”. Le moto dei film americani, come le Indian o le Harley Davidson, ma anche una Honda GOLD WING TOUR è super confortevole.

Se vuoi stare su una sport tourer la Kawasaki Ninja è un classico intramontabile, col suo verde inconfondibile.

Per chi ama l’avventura il classico è sempre la Honda Africa Twin, uno di quei modelli di moto sui quali non puoi sbagliare.

Se invece ti piace la moto dal gusto retro per farti strade costiere (è un esempio romantico) puoi scegliere la stupenda Triumph Bonneville, io l’adoro.

A ognuno il proprio gusto. Non hai che l’imbarazzo della scelta.


Ora non mi resta che augurarvi buon viaggio!

Scrivimi nei commenti la tua moto da viaggio in coppia preferita, sono curioso!


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  • Fornitura ingranaggi di primo montaggio su marchi come KTM, Husqvarna, Aprilia, Piaggio, MV Augusta, Fantic, ecc. 
  • Maurizio ha detto:

    L’Honda Goldwing è il massimo del comfort, ed è molto più maneggevole di quello che lascia intendere se non l’hai mai provata. Mia moglie, fino a prima di questa moto, mi ha sempre abbracciato, un gesto di affetto e di senso di sicurezza che ha come risultato pratico lo spostamento del passeggero verso il centro di gravità della moto, bilanciandone perfettamente la distribuzione dei pesi e, conseguentemente, aumentandone l’agilità e la facilità di guida.
    Diventando corpo unico con il pilota anche il passeggero impara a viaggiare, evolvendosi da pacco postale a co-pilota, rendendo quasi insignificante l’aumento di peso sulla maneggevolezza del nostro mezzo.
    Certamente la posizione in appoggio è tanto più praticabile quanto la posizione di guida sia retta, altrimenti addio polsi.
    Sulla Honda Goldwing la tecnica assume sfumature un po’ diverse.
    Fermo restando la validità del principio, la seduta tra pilota e passeggero è così comoda e, contemporaneamente, così distante tra i due che assistiamo alle più svariate interpretazioni.
    Ora, va preliminarmente detto che il peso della sola moto di 420 kg. è tale che la differenza di guida tra solo pilota e pilota+passeggero risulta poco significativa sulla conducibilità del mezzo, ma non assente ed una buona sintonia tra i due è sempre utile, soprattutto sulla guida nei tornanti in montagna dove il passo lungo di questa moto rende importante la massima collaborazione.
    Ma torniamo alle modalità di comportamento delle zavorrine, per le suddette caratteristiche della sella, anzi della poltrona, e della moto in generale, potremmo assistere al passeggero che sale per primo, con la moto ferma sul cavalletto laterale, al pilota che scende e lascia il passeggero comodamente seduto ad aspettare.
    Vedremmo anche il passeggero totalmente chiuso da poggia braccia laterali, come in una sorta di tranquillizzante seggiolone per adulti, a formare una barriera fisica che impedisce a molte zavorrine di rischiare la caduta mentre ..dormono!
    È un fatto talmente frequente, che mi sono detto che avrebbero dovuto omologarla con la cintura di sicurezza.
    Ma non è così per tutti, in altri casi, si mantengono ben strette ai maniglioni in posiziona eretta, rigida e distante dal pilota con tutto quello che ne consegue da tale disposizione per la guida.
    E per quelle zavorrine che vogliono partecipare da vicino cingendo alla vita il pilota? Non se po’ fa’, la lunghezza della sella lo impedisce.
    Quindi sembra non esserci alternativa, ma ecco l’idea geniale di mia moglie, stare seduta con le mani solo appoggiate alle mie spalle, questo le fa spostare leggermente il baricentro verso il centro di gravità della moto e può sentirmi per accompagnarmi nei movimenti.
    Il risultato è di avere una piuma al posto del pacco postale.


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