Catena vs. cinghia vs. cardano: i sistemi di trasmissione finale della moto

Tipologie trasmissione moto

Le moto non sono solo motore.
Il motore si prende tutta la gloria, è vero, ma il sistema di trasmissione è altrettanto importante. Oggi vediamo quali sono i 3 sistemi di trasmissione per le moto.

More...


Tipologie di sistemi di trasmissioni sulle moto

Il sistema di trasmissione finale su una moto (ovvero quello che la fa muovere) può essere di tre tipologie:

  1. Trasmissione a catena
  2. Trasmissione a cinghia
  3. Trasmissione ad albero cardanico

Se un paio di ruote dentate che scatenano a terra i cavalli attraverso una catena fiammante sono uno spettacolo incomparabile, oggi approfondiremo i punti che differenziano questo sistema di trasmissione dagli altri due.
In questo modo avrai più chiari i vantaggi, gli svantaggi e le peculiarità che ognuno porta con sé.

1. Trasmissione a cinghia

In termini di popolarità il sistema di trasmissione a cinghia è un sistema molto di nicchia, rispetto al sistema di trasmissione a catena.

Funzionamento della trasmissione a cinghia

La sua configurazione comprende una trasmissione di coppia tra due alberi, chiamati pulegge. La puleggia conduttrice collegata al cambio e la puleggia condotta, collegata alla ruota posteriore.
Queste due pulegge sono collegate a loro volta da una cinghia che presenta denti o scanalature sul lato interno, in corrispondenza delle scanalature sul lato esterno delle pulegge.
La cinghia è fatta di un materiale sintetico simile alla gomma, ma molto resistente e durevole.
Le moderne cinghie di trasmissione sono rinforzate con fili di acciaio all'interno e rivestite in Kevlar all'esterno: tali sistemi di cinghie possono durare davvero a lungo. 

Trasmissione a cinghia: vantaggi 

Lunga durata: una trasmissione a cinghia su una moto ben mantenuta può macinare oltre 100.000 km o anche di più.
Niente lubrificazione o pulizia. A differenza della trasmissione a catena, che richiede manutenzioni molto frequenti, le trasmissioni a cinghia sono esenti da manutenzione.
Comfort di guida. La moto procede in maniera più fluida rispetto alla trasmissione a catena, con meno scatti e rumore di gran lunga inferiore (ma è un vero biker quello che vuole una moto silenziosa?).

Trasmissione a cinghia: Svantaggi

Ok bene.
Ora arrivano le magagne. Intendo i problemi, i lati negativi.
Costo: I sistemi di trasmissione a cinghia sono essenzialmente più costosi da produrre rispetto a un sistema a catena. Se è vero che il sistema di trasmissione a cinghia non richiede manutenzione, quando ti capita la sfortuna che la cinghia o altri componenti del sistema cedano, sono moolto più costosi da sostituire rispetto al sistema di trasmissione a catena (catena, corona, pignone).
Perdita di potenza. Durante la trasmissione, a seconda di come è stato installato il sistema, il calo varia dal 9% al 15% rispetto a un sistema di trasmissione a catena (un dato mostruoso!).

Moto che montano la trasmissione a cinghia

Le trasmissioni a cinghia sono generalmente utilizzate negli scooter o nelle moto custom/cruiser “da passeggio”, dove puoi addormentarti nel silenzio e nella noia di lunghi viaggi fatti da strade dritte.
Sono fatte per chi ama il comfort e la scorrevolezza più delle prestazioni e delle emozioni.
Per chi ama il vento in faccia stravaccato su un sedile, senza impegno, manco fosse in una sedia a dondolo sotto un portico.
Insomma, ecco, cose che si commentano da sole.

2. Trasmissione ad albero cardanico

I sistemi di trasmissione a cardano sono i più costosi da realizzare dei tre sistemi di trasmissione, e non di poco.
Sono anche i più robusti dei tre e quasi mai necessitano di manutenzione (giusto il cambio del liquido lubrificante ogni 2 anni o più se giri meno di 15000 km).

Funzionamento della trasmissione a cardano

Questo sistema di trasmissione comprende un albero che collega due coppie di ingranaggi: la prima a denti dritti collegata all'uscita del cambio tramite un giunto cardanico o cardano, che è essenzialmente un giunto che facilita la trasmissione della potenza rotante a qualsiasi angolo selezionato.
All'altra estremità, l'albero è collegato al mozzo della ruota posteriore tramite la seconda coppia di ingranaggi, questa a denti conici.
L'ingranaggio conico ruota nel senso di rotazione dell'albero di 90 gradi per far girare la ruota.

L'intero sistema di trasmissione è lubrificato con olio e sigillato per proteggerlo da eventuali elementi esterni, il che lo rende totalmente esente da manutenzione.

Vantaggi del cardano

Durata. Se progettati bene, gli alberi di trasmissione a cardano durano la vita di una motocicletta, senza richiedere alcun tipo di assistenza o manutenzione.
Resistenza. Gli organi di trasmissione sono maggiormente protetti da sporco e agenti atmosferici.
Assenza di slittamenti. Questo perché i denti dei vari ingranaggi sono sempre in presa.

Trasmissione a cardano: svantaggi

Se è la trasmissione più robusta, perché non la usano tutte le moto costose?
Pesantezza. Il sistema di trasmissione a cardano è molto più pesante dei sistemi di trasmissione a cinghia o catena, il che limita il suo utilizzo in moto supersportive ad alte prestazioni in cui il risparmio di peso è fondamentale.
Dispersione di energia. Questo sistema perde molta energia durante la trasmissione. È il più inefficiente del trio e può perdere dal 20% al 25% della potenza quando la trasferisce sulla ruota posteriore. Puoi ben capire come questa cosa sia deleteria per le moto che vogliono prestazioni elevate, nelle quali è estremamente importante che ogni cavallo renda il proprio valore.

PS. Per lungo tempo hanno sofferto di estrema rigidità, svantaggiosa nella guida e nel controllo della moto. Grazie all’impiego di parastrappi la situazione sembra risolta. Ma c’è chi ancora storce il naso...

Quali moto montano la trasmissione a cardano?

Poiché i sistemi di trasmissione a cardano sono pesanti, costosi e richiedono di per sé una trazione maggiore per funzionare in modo efficiente, non vengono utilizzati su moto a bassa cilindrata o moto economiche.
Il cardano viene montato su moto di grande cilindrata (generalmente 600 cc o superiori) che producono una buona trazione di coppia.
Inoltre, poiché i sistemi di trasmissione a cardano sono molto robusti e affidabili, vengono spesso utilizzati in motociclette costruite per scopi di avventura, turismo sportivo o turismo d'avventura, ovvero le maxienduro e le supertourer.
In sostanza, questi sistemi si prestano molto bene per le motociclette che devono percorrere distanze molto lunghe, o in condizioni pericolose, in cui ridurre al minimo la possibilità di guasti è la massima priorità.

3. Trasmissione a catena

E ora parliamo del fedelissimo e intramontabile sistema di trasmissione a catena.
Composto da una catena che collega il pignone e la corona, questo è il sistema di trasmissione maggiormente diffuso nelle moto

Funzionamento della trasmissione a catena

Il pignone è una piccola ruota dentata collegata all'albero secondario del cambio, che gira a contatto con gli ingranaggi delle marce e trasmette il movimento alla catena, che a sua volta fa muovere la corona, seconda ruota dentata (più grande) imbullonata al mozzo della ruota posteriore. In questo modo la ruota gira e la moto si muove.
Il pignone ha uno spessore (detto "passo") variabile dal 415 al 632 (circa 0,4/0,9 cm), e possiede dai 9 ai 18 denti (in base ai modelli). Quelli più all’avanguardia (pignoni RSS) sono in acciaio temperato e, grazie al riporto in gomma iniettato nei fori appositamente realizzati, abbinano alla robustezza eccezionali doti di scorrevolezza e silenziosità.
La corona è in acciaio per tutte le per moto stradali sportive, naked e da turismo (il modello di punta è la corona C45T in acciaio temperato), mentre si preferisce l’ergal (più leggero) o l’acciaio zincato nero per il fuoristrada (vedi la corona C-Light, che PBR ha messo a punto insieme alla campionessa WMX Kiara Fontanesi). Il numero di denti varia da un minimo di 25 a un massimo di 68.

Trasmissione a catena: svantaggi

Regolazione della tensione della catena. Un sistema di trasmissione a catena richiede di essere stretto di tanto in tanto poiché la catena tende ad allungarsi con il passare del tempo. Devi controllare la moto ogni 500-700 km per regolare la tensione della catena, se necessario (leggi il post "Catena moto troppo tesa? Come riconoscere i segnali per non rimanere fregato"). 

Manutenzione regolare. Poiché i sistemi di trasmissione a catena sono generalmente esposti agli agenti atmosferici e raccolgono molta polvere e sporcizia, devono essere puliti e lubrificati ogni 500-700 km (per il cross dopo ogni allenamento).
Rumorosità meccanica. I sistemi di trasmissione a catena sono piuttosto rumorosi, specialmente quando la catena si allenta.
Durata inferiore. Oltre alla normale manutenzione richiesta, è necessario sostituire anche i sistemi di trasmissione a catena ogni 15.000 a 25.000 km, in dipendenza da fattori quali la potenza della moto, le modalità d’uso e i livelli di manutenzione.

Trasmissione a catena: vantaggi

Potenza. Nonostante tutto, l’insieme di catena, corona e pignone è il più efficiente nella trasmissione della potenza, con solo l'1% - 4% di perdita di trasmissione.
Questo dato è di parecchio inferiore rispetto alle trasmissioni a cinghia, e vince a mani basse sulla trasmissione ad albero.
Economicità. Le trasmissioni a catena sono anche molto semplici nel loro funzionamento e sono anche molto economiche da gestire e sostituire.
Leggerezza. Pesano meno degli altri sistemi di trasmissione.
Facilità di riconoscimento del suo stato di salute. Se è vero che la manutenzione è maggiore, il sistema di trasmissione è immediatamente visibile, quindi puoi tenerlo sotto controllo con maggiore facilità.
Facilità nell’effettuare modifiche strutturali e di rapportatura. Uno smanettone appassionato o un meccanico possono variare i rapporti in un attimo per ottenere prestazioni differenti in base agli obiettivi (es: nel fuoristrada puoi aggiungere un dente alla corona per avere più ripresa mentre se togli un dente puoi avere più allungo). Non solo, puoi fare personalizzazioni sul kit di trasmissione a seconda dei tuoi gusti: per colore, per impiego che vuoi farne e per il tuo tipo di guida.

Quali moto montano la trasmissione a catena?

Per le moto supersportive, le moto da corsa (GP, Superbike), quelle da cross e le enduro da competizione non hai alternative al sistema di trasmissione a catena.


In breve, con la sua efficienza nella trasmissione, la sua leggerezza ed economicità, il sistema di trasmissione a catena svetta sul podio del mondo odierno del motociclismo.
E non dimentichiamo il fascino della ruota dentata, di gran lunga superiore al resto, ma noi siamo sicuramente di parte... 😉

PSCommenta sotto se hai domande...


----------


PPS. Vuoi dei kit di trasmissione moto di qualità vera, senza correre rischi di consumi precoci con i kit aftermarket assemblati da commerciali?

Scegli gli ingranaggi fatti in Italia dal primo produttore specializzato in ingranaggi moto che fa anche primo montaggio su marchi come Aprilia, Honda, Piaggio, MV Augusta, Husqvarna, Kawasaki, Fantic, KTM.



  • […] le diverse tipologie di trasmissione finale della moto (a cinghia, a cardano, a catena) la più nota è certamente quello che vede protagonisti catena, […]

  • […] Esistono tre diverse tipologie di trasmissione finale sulle moto. […]


  • >