125 con patente b

Con la patente B guidi un 125, ma solo in Italia. Ti bastano i diciotto anni e la patente che hai già: niente corso, niente esame in più, nessuna annotazione da chiedere. La moto però deve rispettare tre limiti insieme, e il confine di Stato è una linea che questo diritto non attraversa. Qui trovi la norma esatta, i tre numeri e gli errori che girano da anni.

Con la patente B posso guidare un 125?

Sì. La risposta però sta in un articolo del Codice che quasi nessuno cita. Non è l'art. 116, quello che elenca le categorie: lì la B parla soltanto di automobili, ed è per questo che la cosa confonde. La norma giusta è l'art. 125, comma 2, lettera h), che dice una cosa sola. La patente B è valida, sul territorio nazionale, per condurre i veicoli della categoria A1.

Categoria A1 vuol dire 125. Quindi sali e parti, senza corso e senza prove aggiuntive. Serve solo aver compiuto diciotto anni, cioè l'età della B. E non conta la data in cui l'hai presa: quella lettera h) è in vigore dal 19 gennaio 2013 e da allora nessuno l'ha toccata.

Il resto resta uguale a qualunque altra moto: targa, assicurazione, revisione e bollo. La patente ti abilita, non ti esenta da niente. E sul 125 il bollo si paga anche se la moto resta ferma in garage: guarda quando scade e come si calcola prima di comprarla.

Norma verificata sul testo vigente al 24 agosto 2026.

Scooter 125 parcheggiato lungo una via di un centro storico italiano, tra auto in sosta
Con la patente B il 125 si guida in Italia, e basta la patente che hai già.

Quali limiti deve rispettare il 125, esattamente?

Tre, e devono valere tutti insieme: cilindrata non oltre 125 cm³, potenza non oltre 11 kW, rapporto potenza/peso non oltre 0,1 kW/kg. Li fissa l'art. 116, comma 3, lettera b), nella definizione della categoria A1.

È il motivo per cui quasi ogni 125 in commercio è omologato esattamente a 11 kW. Sopra quella soglia il mezzo esce dalla A1 anche con la cilindrata giusta. Come fai a saperlo prima di firmare? Sta scritto sul libretto, alla voce potenza massima. Occhio quindi ai 125 con scarico e mappatura "liberi": se sale la potenza dichiarata, la tua patente non basta più.

Sulle elettriche il metro cambia, perché la cilindrata non c'è. Conta la categoria di omologazione stampata sul libretto, e la sigla da cercare è L3e-A1, il motociclo a basse prestazioni. Il regolamento europeo 168/2013 la definisce con gli stessi tre numeri, e per un motore elettrico quello che pesa è la potenza nominale continua. Se il libretto dice L3e-A2, con la B non la guidi. E se stai valutando l'elettrico in generale, qui c'è quando ha senso e quando no.

La forma invece non conta niente. Scooter, naked, enduro o supermotard sono la stessa cosa per la legge, purché stiano nei tre limiti. Se sei ancora indeciso, qui trovi come si ragiona sulla cilindrata prima di andare in concessionaria.

Posso portare il 125 fuori dall'Italia con la sola patente B?

No. Ed è la riga che manca in metà degli articoli su questo argomento. L'art. 125 dice «sul territorio nazionale», e quelle quattro parole sono il vero limite di questa abilitazione.

Vuol dire che se carichi il 125 e passi il confine — Francia, Austria, Slovenia, Svizzera — dall'altra parte guidi senza il titolo che serve lì. E se la moto la porti di là sul carrello, cambia qualcosa? No: conta chi guida, non come ci è arrivato il mezzo. L'equivalenza è una concessione che ogni Stato fa per casa propria, e l'Italia la fa solo per l'Italia. Per uscire in sella ti serve la A1, o una patente superiore.

Da fine 2029 la faccenda cambia. La direttiva (UE) 2025/2205, pubblicata il 5 novembre 2025, all'articolo 9 stabilisce che equivalenze come la nostra «sono riconosciute reciprocamente dagli Stati membri che le hanno accordate». E comparirà scritta sulla patente, con il codice 60.02. Gli Stati devono recepirla entro il 26 novembre 2028 e applicarla dal 26 novembre 2029.

Leggila per quello che dice, però. Il riconoscimento vale fra i Paesi che quella equivalenza la concedono davvero, non ovunque. E fino ad allora non cambia niente: oggi il confine resta il confine.

Moto da viaggio con valigie ferma su un tornante di montagna al tramonto
Per passare il confine in sella servono la A1 o una patente superiore.

Se la moto è più grande, posso depotenziarla per guidarla con la B?

No, e questo è l'errore che costa di più, perché ti fa comprare la moto sbagliata. Il depotenziamento abbassa la potenza, non la cilindrata. Una 300 portata a 11 kW resta una 300, quindi resta comunque fuori dalla A1: i limiti sono tre e li devi rispettare tutti.

Il depotenziamento è una faccenda della patente A2. Lì il limite è di potenza, 35 kW e 0,2 kW/kg, e una moto più grossa può rientrarci. C'è però una condizione: non deve derivare da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima. Come si fa nel modo giusto, e cosa deve finire sul libretto, lo abbiamo spiegato passo per passo.

Se vuoi di più del 125, la strada è una sola: prendere la patente. A1 dai sedici anni, A2 dai diciotto, A dai ventiquattro — oppure dai venti, se hai la A2 da almeno due anni.

Che moto guidi se hai preso la patente B prima del 1988?

Dipende dalla data esatta, e la tabella che lo dice esiste. È l'Allegato VII del D.Lgs. 59/2011, richiamato dall'art. 25 sui diritti acquisiti. Distingue tre casi:

  • B conseguita entro il 31 dicembre 1985: vale per AM, A1, A2, A, B1 e B. In quella riga la limitazione al territorio nazionale non compare.
  • B conseguita dal 1º gennaio 1986 al 25 aprile 1988: AM, B1 e B, più A1, A2 e A «esclusivamente per la guida di motocicli sul territorio nazionale».
  • B conseguita dal 26 aprile 1988: AM, B1 e B, più la sola A1 e solo in Italia. È la regola di adesso.

Il 26 aprile 1988 non è una data a caso. È il giorno in cui è entrata in vigore la legge 111 del 1988, quella che ha portato in Italia la patente comunitaria.

Come fai a sapere in che riga cadi? Guarda sul retro della patente la data scritta accanto alla categoria B, non quella di rilascio del documento. Se nel frattempo hai rinnovato, le due date sono diverse.

Quindi chi ha una B molto vecchia ha in mano più di quanto crede. E chi ha letto in giro «prima del 1988 qualsiasi cilindrata, punto» ha letto una versione approssimata. Fra il 1986 e il 1988 quel diritto vale davvero, ma si ferma alla frontiera.

Occhio comunque fuori dall'Italia: chi ti ferma legge la categoria stampata sulla patente, e lì c'è scritto B. Prima di contarci all'estero, fatti dire dalla Motorizzazione come si documenta.

Cosa rischi se guidi una moto che la tua patente non copre?

Più di quanto pensi, e la cifra che leggi in giro è quasi sempre presa dal comma sbagliato. Partiamo dal fatto verificabile. L'art. 116, comma 15-bis, quello che tutti citano, elenca i casi uno per uno: A1 su una A2, A1 o A2 su una A, poi B1, C1 e D1 sulle rispettive maggiori. La patente B su una moto da A2 o da A, in quell'elenco, non c'è.

Resta la regola generale del comma 15, cioè guidare senza aver conseguito la patente corrispondente. E il comma 17 ci aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi, con la confisca se ci ricaschi.

Gli importi non te li scriviamo, ed è una scelta. Si aggiornano per decreto ogni due anni, e le cifre che trovi online sono quasi tutte vecchie. E comunque non è la cifra che ti deve spaventare: è che la moto te la portano via.

Motociclista visto da dietro su una strada extraurbana bagnata, con un'auto che arriva in senso opposto
Da neopatentato i limiti di velocità valgono anche in sella.

Domande frequenti

Con il foglio rosa della patente B posso già guidare un 125?

La risposta onesta è che non è pacifica. L'art. 122, comma 2 dice che l'autorizzazione serve a esercitarsi «su veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente». E l'equivalenza col 125 parla di patente B, non di foglio rosa. Un parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2014 l'aveva ammessa, ma si appoggiava al comma 5, abrogato nel 2021. Oggi l'esonero dall'istruttore a fianco è scritto solo per chi prende AM, A1, A2 e A. Finché non hai la patente in mano, meglio non salirci.

Posso portare un passeggero sul 125 con la patente B?

Sì, se il libretto prevede il posto e il passeggero ha almeno cinque anni. Per te non c'è un'età minima in più: quel vincolo riguarda i ciclomotori, non i motocicli. Con il foglio rosa invece il passeggero non si porta mai. Il casco serve a entrambi, e se devi comprarlo qui trovi le differenze fra integrale, jet e modulare.

Da neopatentato ci sono limiti di velocità anche sul 125?

Sì, e valgono in sella come in auto. Per i primi tre anni dal conseguimento della patente non puoi superare i 100 km/h in autostrada e i 90 sulle strade extraurbane principali: lo stabilisce l'art. 117, comma 2. Il limite di potenza per neopatentati, quello dei 75 kW per tonnellata, riguarda invece solo le automobili.

Serve un corso o un esame per guidare un 125 con la patente B?

No. Nessun corso, nessuna prova pratica, nessuna annotazione da far mettere sulla patente. È una domanda che torna spesso, e la regola non cambia dal 2013.

Prima di firmare per un 125, apri il libretto e leggi tre righe: cilindrata, potenza, rapporto potenza/peso. Se uno dei tre sfora non c'è officina che tenga, c'è solo l'esame per la patente giusta.

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