Pulizia e lubrificazione della catena non sono due lavori separati: sono lo stesso lavoro, e l'ordine conta. Prima togli lo sporco con un prodotto che non aggredisca gli anelli di tenuta, poi stendi il grasso sul lato interno delle maglie, a catena tiepida. Ti bastano dieci minuti e un cavalletto. Se inverti i passaggi, incolli la sabbia agli O-ring.
Ogni quanto si pulisce e si lubrifica la catena?
Nell'uso stradale il grasso va rimesso ogni 300-500 chilometri, e la pulizia vera si fa ogni mille. In fuoristrada si pulisce e si ingrassa a ogni uscita. Poi ci sono tre momenti in cui lubrifichi comunque, senza guardare il contachilometri: dopo un lavaggio, dopo una giornata di pioggia, e ogni sera di un viaggio lungo.
Il libretto della tua moto resta il riferimento. Ma non tutti i costruttori danno un chilometraggio: Honda, per esempio, scrive solo di controllare e lubrificare la catena regolarmente. Più spesso se giri su strade brutte, tieni andature alte o acceleri forte. Tradotto: conta più come usi la moto che il numero sul contachilometri.
E se il libretto non dice niente? C'è un test che vale più di qualsiasi tabella. Passa un dito sul fianco delle maglie: se torna pulito, la catena è secca e vuole grasso adesso. Se torna nero e impastato, prima serve una pulizia.
Perché non puoi saltare quel passaggio? Dare grasso sopra una catena incrostata non protegge niente: incolla la sabbia agli anelli di tenuta e forma una pasta che lima i rulli dall'esterno. Quegli anelli trattengono il grasso di fabbrica, quello che non puoi rabboccare. Come sono fatti lo trovi nella differenza fra catene a O-ring e X-ring.

Con cosa si pulisce, e cosa rovina gli anelli di tenuta
Ti serve poca roba: un pulitore dichiarato compatibile con le catene sigillate, una spazzola a setole morbide, un panno e un pezzo di cartone da mettere dietro la ruota. Il lubrificante dev'essere uno spray per catene a O-ring, non un grasso generico.
Sul cosa non usare i libretti sono più precisi di qualsiasi forum. Honda mette per iscritto la lista di ciò che rovina gli anelli:
- vapore e idropulitrice ad alta pressione;
- spazzola metallica;
- solventi volatili come benzina e benzene;
- detergenti abrasivi;
- pulitori e lubrificanti non pensati per le catene a O-ring.
Yamaha dice la stessa cosa in due righe, e aggiunge di stare lontano dall'olio motore.
Perché un solvente sbagliato fa così male? L'anello di gomma è una guarnizione: se il solvente la gonfia o la indurisce, il grasso di fabbrica esce e lo sporco entra. Il danno non lo vedi il giorno stesso. Lo vedi fra qualche migliaio di chilometri, quando la catena si allunga a tratti e i registri finiscono a fondo corsa.
Il petrolio bianco va bene o no?
Dipende da chi glielo chiedi, e la risposta onesta è che non c'è consenso.
Intanto una precisazione, perché in giro si legge il contrario: il petrolio bianco è petrolio lampante, cioè una frazione di cherosene ottenuta per distillazione. Non è esano, che è un solvente diverso. Il manuale di alcune moto prescrive proprio il cherosene con una spazzola morbida, e Yamaha è fra queste. Altri produttori di catene lo sconsigliano e mandano su un pulitore dedicato.
Come ne esci? Con la regola che mette d'accordo tutti: segui il libretto della tua moto, e in mancanza scegli un prodotto che dichiari in etichetta la compatibilità con le catene sigillate. Se usi il petrolio bianco, applicalo con pennello o straccio, mai a immersione e mai a getto.
E non buttarlo nel lavandino: è un rifiuto pericoloso e si porta all'isola ecologica.
Come si fa, passo per passo
Dieci minuti, in quest'ordine. Se devi saltare qualcosa salta il cartone: paghi solo in cerchio da ripulire.
1. Fai due chilometri. La catena tiepida si lascia lavorare meglio e il prodotto scende fra le maglie invece di restare sopra. Non serve che scotti.
2. Metti la moto in sicurezza. Cavalletto centrale o da paddock, cambio in folle, ruota posteriore sollevata e libera. Motore spento, sempre: la mano lavora a pochi centimetri da catena e corona. Non ce l'hai il cavalletto? Procedi a tratti, spingendo la moto avanti mezzo metro alla volta.
3. Togli il grosso. Spruzza il pulitore e lascia che ammorbidisca. Poi passa la spazzola sui tre lati delle maglie mentre fai girare la ruota a mano, due giri completi, senza forzare.
4. Asciuga. Panno o carta da cucina, finché non resta prodotto liquido. Su una catena bagnata il grasso non attacca.
5. Lubrifica dall'interno. Punta il beccuccio sul lato della catena rivolto verso la ruota, all'altezza degli anelli laterali, e gira lentamente. In marcia è la forza centrifuga a portare il prodotto verso l'esterno. Se spruzzi da fuori, metà finisce sul cerchio e sul pneumatico.
6. Togli l'eccesso. Passa il panno sull'esterno delle piastrine. Il grasso che resta lì non protegge niente e vola via al primo rettilineo.
7. Lascia riposare. Mezz'ora prima di ripartire, meglio una notte intera.

Come fai a sapere di aver chiuso il giro? Prendi come riferimento il giunto, o una maglia che riconosci: parti da lì e torni lì.
Sei già con la ruota sollevata, quindi tanto vale guardare anche il gioco. Qui però parliamo di sporco e di grasso, non di registri: quanti millimetri deve avere la tua moto sta in quanto gioco deve avere la catena.
E se il gioco ti sembra sbagliato ma non sai da che parte? Te lo dicono i segnali di una catena lenta o troppo tesa, prima di toccare i registri.
Quali errori accorciano la vita del kit?
Sono cinque, e li ho visti fare tutti almeno una volta.
Troppo grasso. Più prodotto non vuol dire più protezione. L'eccesso raccoglie polvere e diventa una pasta abrasiva che lavora contro i denti. Trovi schizzi neri sul cerchio dopo cento chilometri? Stai esagerando.
L'idropulitrice puntata sulla catena. Il getto ad alta pressione spinge acqua e sporco oltre gli anelli, dove poi restano. Da lì all'ossido è questione di settimane, e a quel punto serve un lavoro diverso: come togliere la ruggine dalla catena riparte da quando il danno c'è già. Qui stiamo ancora parlando di come evitarlo.
La benzina e i suoi cugini. Benzina, benzene, diluenti, pulitori per freni: sgrassano benissimo e portano via anche il grasso chiuso dentro gli anelli. È l'errore che costa di più e che si vede di meno.
Il motore acceso per fare prima. Non esiste una versione di questa scorciatoia che valga un dito.
Guardare la catena solo mentre la lubrifichi. Maglie rigide, punti secchi, gioco che cambia da tratto a tratto: nessuno spray recupera una catena finita. I nove segnali che la catena è usurata si leggono a catena pulita, quindi il momento giusto è proprio questo.

Fai questo giro ogni volta che lavi la moto e ogni volta che rientri bagnato. È la manutenzione che costa meno di tutte, e l'unica che si nota subito quando la salti.
Quando il grasso non basta più. Se i denti hanno preso la forma a uncino e la catena si allunga a tratti, pulire non recupera niente. Lì si cambia il gruppo intero: catena, corona e pignone si consumano insieme. PBR produce corone e pignoni a Castel San Pietro Terme dal 1969, anche come primo equipaggiamento per diverse case moto. Nella sezione accessori PBR trovi spazzola pulisci catena, sgrassante e grasso spray: gli attrezzi di questa procedura.
Domande frequenti
Ogni quanto va lubrificata la catena della moto?
Nell'uso stradale ogni 300-500 chilometri, in fuoristrada a ogni uscita. In più lubrifichi sempre dopo un lavaggio, dopo una giornata di pioggia e ogni sera di un viaggio lungo. Il libretto resta il riferimento: alcuni costruttori non danno un chilometraggio e ti dicono solo di farlo più spesso se usi la moto duramente.
Posso usare l'olio motore al posto dello spray per catene?
No, e Yamaha lo scrive nel manuale. L'olio motore non aderisce, cola sul cerchio al primo chilometro e non è formulato per stare a contatto con gli anelli di tenuta. Serve un prodotto che dichiari in etichetta la compatibilità con le catene a O-ring.
Meglio lubrificare la catena calda o fredda?
Tiepida. Bastano due o tre chilometri: il prodotto resta fluido e scende fra le maglie invece di fermarsi in superficie. A catena fredda ne spreci metà, perché rimane sopra le piastrine e il primo tratto di strada se lo porta via.
Posso lavare la catena con l'idropulitrice?
Meglio di no. I libretti di Honda e Yamaha vietano idropulitrici e pulitrici a vapore, perché il getto spinge acqua e sporco oltre gli anelli di tenuta. Il detergente neutro invece Honda lo cita fra le opzioni ammesse, insieme al pulitore per catene sigillate. Dopo, asciuga bene e rimetti subito il grasso.

